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Milanese di orgine, nacque il 13 gennaio 1889 a Campobasso e si trasferì ben
presto a Busto Arsizio dove iniziò giovanissimo il suo impegno giornalistico e
politico di ispirazione cattanea.
All'entrata dell'Italia nel primo conflitto mondiale si arruolò volontario;
il 23 marzo 1917, sul fronte del Carso nei pressi di Monfalcone, fu gravemente ferito
da schegge di granata. Ciò gli causò l'asportazione dell'occhio sinistro
ed una lesione grave a quello destro.
Dopo la guerra fondò con Bissolati L'Italia del Popolo. Nelle elezioni
del 6 aprile 1924 fu eletto per la prima volta deputato nel collegio di Trieste, fu uno
dei convinti sostenitori della secessione dell'Aventino e il regime lo dichiarò
decaduto nel novembre 1926.
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Arrestato e poi rilasciato per ordine del Ministero dell'Interno, espatriò in
Svizzera e in Francia. Rieletto deputato, fu designato Ministro della Difesa nel secondo
governo De Gasperi e nel quarto, fino al maggio 1948 allorchè
venne sostituito da Pacciardi.
Dal 1945 al 1949 fu presidente della Federazione Nazionale della Stampa e
quindi del Consiglio di Amministrazione dell'ANSA. Morì il 18 febbraio 1952
a Roma e fu sepolto nella tomba di famiglia a Busto Arsizio.
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