Il P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa) espone le linee strategiche e le intenzionalità
di una scuola autonoma, individua gli obiettivi generali che la scula stessa intende perseguire
sia attraverso una organizzazione ben definita, sia con un insieme di attività operative
da mettere in atto.
Il P.O.F. è, quindi, il documento con cui l'istituto:
- interpreta le esigenze di una società in trasformazione e adegua a queste esigenze
le proposte formativo-culturali.
- esplicita le scelte culturali, didattiche ed organizzative che la scuola intende perseguire
nel suo compito di educazione e di formazione;
- assume impegni nei confronti dell'utenza, delle famiglie, del contesto sociale;
- si presenta alle altre istituzioni del territorio (enti locali, ASL, scuole, associazioni
di categoria, imprese, altri soggetti pubblici e/o privati);
- consente la gestione delle risorse economiche attraverso la visione d'insieme di tutte le
attività da svolgere;
Il P.O.F. è, in sostanza, la carta d'identità di un istituto e comprende un piano
di attività organizzate e/o previste, verificabili e valutabili perché sottoposte
a continuo giudizio degli utenti. Si sigla così un "contratto" fra le parti in cui gli
alunni devono sapere, saper fare, saper essere e saper "vivere" con gli altri; i docenti devono
saper fare e comunicare sul piano didattico; i genitori devono collaborare e confrontarsi con
i figli e la scuola; il personale ATA (personale di segreteria, collaboratori scolastici,
assistenti di laboratorio) deve garantire altrettanti specifici servizi e prestazioni. Il tutto
nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da negoziazione sociale e trasparenza, rivolto
all'efficienza, all'efficacia e alla produttività.
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